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Penelope di Bridgerton: l’evoluzione cromatica e di stile della protagonista

Il cambiamento interiore viene manifestato anche esteriormente dal cambio look

di Angelica Eruli
3 min

Cari gentili lettori – scriverebbe così Lady Whistledown – è arrivato il momento di parlare di Penelope Featherington la (amatissima) protagonista della terza stagione di Bridgerton, una delle serie tv più in voga del momento, oltre ad essere nelle TOP10 di Netflix da molte settimane ormai. In attesa della seconda parte della seconda stagione, il dipanarsi della trama – non particolarmente originale, ma forse è proprio in questa sua quasi totale assenza di colpi di scena a renderlo rassicurante – racconta dell’evoluzione caratteriale, sociale e personale di Penelope. Riuscirà lei, in apparenza destinata a rimanere la Cenerentola di Featherington – a trovare marito?

La storia di Cenerentola che piace a tutti

Nelle prime due stagioni Penelope Ferringhoton sembra in apparenza vittima e succube della stessa società in cui vive e di cui è il prodotto: non particolarmente bella, né attraente, ma talentuosa. Ed è proprio che, nel pieno rispetto del cliché, si vendica raccontando in maniera satirica di tutti coloro che la rifiutano e la derivano, svelandone segreti e non solo: è proprio lei Lady Whistledown, proprio come si apprende alla fine della prima stagione.

Il suo essere assolutamente in seconda, se non in terza fila rispetto alle coetanee e anche la propria del cuore – la studiosa Eloise – viene magistralmente rappresentato dai suoi look nelle prime stagioni. Il personaggio di Penelope è assolutamente riconoscibile per le scelte estetiche compiute: il suo colore è il giallo e raramente può mancare in ogni suo look della seconda stagione.

Questa tonalità, non sembra rimandare tanto al sole e alla luminosità, benché a Penelope venga sempre riconosciuto il buon carattere, ma piuttosto un pulcino che sta aspettando di crescere. Del resto non bisogna dimenticare che ogni famiglia di Bridgerton viene fortemente caratterizzata dal punto di vista cromatico: se è innegabile che l’azzurro dei Bridgerton rappresenti la chiarezza e la rettitudine, è evidente che le sfumature agrumate dei Featherington abbiano sempre il retrogusto dell’invidia.

Come dimenticare il rosa di Cressida, nonché la costante necessità di colmare qualcosa (il proprio status, le proprie finanza o la propria statura morale?) attraverso volumi eccessivi di gonne e pettinature? Questa esagerazione, che aumenta al passare delle stagioni, che le continuano a vedere zitelle, riescono sicuramente ad attirare l’attenzione, ma in maniera sbagliata.

Il cambio look non per un uomo ma per se stessa

Quando Penelope entra in atelier nella terza stagione dichiara di volersi liberare di “questi colori agrumati” perché è assolutamente consapevole che questi colori non la valorizzano (Penelope, oltre ad essereLady Whistledown è pure armocromista?). La rivoluzione interiore della protagonista viene quindi espressa, prima di tutto, con un cambio look che sancisce non solo o non tanto il desiderio di non rimanere sola, ma quello di non voler più rimanere in un angolo a tutti i balli.

Si passa quindi da un giallo canarino ad un verde smeraldo: la rivoluzione non è tanto nella forma, perché le linee degli abiti stile impero sono i medesimi, ma nel colore. Una scelta assolutamente inedita e che crea un contrasto cromatico evidente rispetto alle precedenti apparizioni – leziose e kitsch – che avevano allontanato i pretendenti.

Che sia un caso che si tratti proprio di una sfumatura di verde? No di certo. Il verde, anche proverbialmente, rappresenta la speranza e rimanda ad una pietra preziosa, lo smeraldo, notoriamente concorrente del diamante, il modo in cui viene chiamata la dama più promettente della stagione all’interno della saga Bridgerton.

Il secondo colore indossato è il nero, un colore apertamente in contrasto con le tonalità pastello indossate da tutte le coetanee con cui si potrebbe contendere potenzialmente un pretendente e con quelle sature della sua famiglia.

Penelope non diamante ma smeraldo della stagione

A completamento di questo grandioso cambiamento cromatico ce n’è anche uno estetico: le pettinature sono adesso semiraccolte ma più sensuali, atte a sottolineare come Penelope non sia una bambina con il viso incorniciato da riccioli, ma una donna a tutti gli effetti. A sottolineare una svolta sensuale nella sua storia ci sono guanti, neri, trasparenti e sopra il gomito.

Con il passare delle scene e l’evolversi della storia d’amore tra Penelope e Colin, il verde – considerato il colore del cambiamento a tutti gli effetti per questo personaggio – comincia a lasciare spazio a sfumature sempre più tendenti all’azzurro e al blu.

Come mai proprio il blu? Perché è la tonalità che caratterizza i Bridgerton, quindi Colin, l’amore, ma anche Eloise, l’amica ritrovata alla quale Penelope si riavvicinerà, nonostante le divergenze. Il blu è per Penelope il colore dell’amore, ma anche dell’amicizia ritrovata.

L’analisi cromatica del personaggio Penelope è la cifra di come i colori non siano solamente scelte di scena, ma creino una fitta rete di richiami – che a volte parlano in maniera inconscia a chi guarda una puntata su Netflix – simbolici che accompagnano ed esprimono il cambiamento e le ambizioni della protagonista.

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