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Accettare te stesso è la chiave per risplendere nei tuoi abiti

Un abito è perfetto quando è calato su di te, su ciò che ami e ciò che sei e l’inizio e la fine di tutto il processo sono il tuo sorriso, parola di Antonella Ciancio

di Redazione

Concentrati su cosa ti piace di te e su ciò che ami nelle cose che indossi. Più facile a dirsi che a farsi soprattutto quando si parla della propria immagine: la tendenza è fare lunghi elenchi di difetti che difficilmente possono essere il punto di partenza per poter risplendere in un outfit! Antonella inizia e termina il suo lavoro di consulente d’immagine con il sorriso delle sue clienti, lo stesso sorriso che è benzina per migliorare quotidianamente le proprie competenze con il sogno di realizzare un luogo in cui le donna possano indossare abiti unici per loro sentendosi totalmente valorizzate.

 

Come è iniziato il tuo percorso nella consulenza d’immagine?

Sono laureata in Fashion Design e dal 2016 sono titolare di un atelier di abiti da cerimonia su misura. Lavorando con un pubblico esclusivamente femminile nel 2020 ho sentito la necessità di ampliare le mie conoscenze in merito alla consulenza d’immagine.

Iniziando ad incuriosirmi e a leggere testi sull’armocromia ho deciso di iniziare la mia formazione con l’Accademia Consulenza d’Immagine. 

Ho capito che un abito non va progettato a sé stante ma deve essere un mix perfetto di stile, forma e colore per la donna che lo indosserà. Solo così potranno splendere entrambi. 

Ogni donna è unica ed in quanto tale anche l’abito che la vestirà lo sarà ma solo dopo un accurato studio su misura per lei.

Quindi il mio lavoro diventa unico nel momento in cui offre servizi unici, ed è questo il mio obiettivo. 

Quali sono, se ci sono, i valori che simbolicamente riconosci a questa scelta professionale?

L’accettazione di sé è il più grande valore che riconosco a questa professione. Molte clienti arrivano da me insicure, descrivendo loro stesse con affermazioni come: “non mi piaccio, sono bassa, ho le spalle larghe..”, mi elencano tutti i difetti.

Io, invece, inizio chiedendo loro cosa maggiormente piace loro, fisicamente e nei capi che indossano. Da lì inizia la consulenza: metto in pratica le giuste accortezze insieme a tutto ciò che ho studiato e dopo aver parlato (tanto) con loro, intravedono ‘uno spiraglio’. Inizia così il percorso che le porterà ad accettarsi e a valorizzarsi tramite il giusto outfit, perché non è vero che l’abito non fa il monaco..

La creazione di un outfit da dove parte?

Parte e finisce con il sorriso della donna. La mia cliente solitamente mi racconta con quali capi si sente a suo agio e perché. A questo punto contestualizziamo l’outfit che dovremo realizzare e solo dopo lo definiamo. Il tutto rispettando sempre quello che è lo stile, la bodyshape e la stagione cromatica della donna.

Se dovessi identificare la tua “specialità” quale sarebbe?

Ho una buona capacità di ascolto e di comprensione e riesco  grazie a queste mie capacità a realizzare concretamente ciò che le mie clienti desiderano, comprendo però senza mai assecondare. Grazie a questo mio approccio riesco a realizzare abiti ad hoc per stile, forma e colore per donne che vogliono sentirsi bene e a proprio agio sempre ma soprattutto durante una cerimonia.

La consulenza più “difficile” che hai fatto? Perché è stata difficile?

Una cliente doveva scegliere il suo abito da sposa, voleva un abito che aveva visto online indossato da diverse ragazze che però avevano una bodyshape completamente diversa dalla sua e lei non riusciva a capire come mai, pur realizzando lo stesso abito non potevamo ottenere lo stesso risultato. E’ stato molto impegnativo ma dopo tante prove sono riuscita a non farle più considerare la foto d’ispirazione iniziale e a realizzare un abito che valorizzasse la morfologia del suo corpo. 

Sono difficili, ma in egual modo appaganti, tutte quelle consulenze in cui le donne fanno fatica ad accettare il proprio corpo e vedono solo difetti, solo dopo tanta pazienza  e tanto amore per la professione sorridono anche loro.

Esistono argomenti tabù nella consulenza d’immagine?

Dal mio punto di vista no, cerco di approfondire ogni argomento nel modo corretto e con la giusta sensibilità, mai imponendo cose ma offrendo infiniti spunti (magari più valorizzanti). Penso che quando si parte dal “mettere a proprio agio” la cliente per farsi raccontare poi viene tutto da sé.

Qual è il dettaglio di cui non puoi fare a meno?

Del sorriso e del “grazie” delle mie clienti. È ciò che tiene in vita la mia passione e accresce la voglia di migliorarmi e specializzarmi.

Esprimi un desiderio e raccontamelo

Vorrei realizzare un posto magico dove tutte le donne indossano abiti unici per loro, sorridono e si sentono valorizzate perché questo fantastico mondo che è la moda, insieme alla consulenza d’immagine, devono farti sentire straordinariamente bene giorno dopo giorno.

 

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