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Beauty Therapist: Occhio clinico e attento tra creatività e ironia

L’intervista alla beauty therapist Paola Cortellini. “Non esiste un look universalmente perfetto né una conformazione fisica universalmente perfetta, il segreto sta nel calibrare.”

di Redazione
Paola Cortellini

Da bambina sognava un negozio dove trasformare le persone prendendosi cura di ogni aspetto della loro immagine. Da grande, anche se non in negozio, intraprende la professione di beauty therapist, che le consente di mettere in pratica il suo sogno. Si definisce ironica, flessibile e disponibile, attenta alle caratteristiche ed alle unicità di tutti coloro che si rivolgono a lei. È consapevole di quanto sia importante calibrare i messaggi che un image consultant veicola.

Come è iniziato il tuo percorso nella consulenza d’immagine? Di cosa ti occupavi prima?

Non è stato un percorso nato dall’oggi al domani. Sono sempre stata affascinata dalla “cura della persona” sotto molti punti di vista. Quando ero piccola immaginavo di avere un “negozio” dove poter “trasformare” le persone. Vestirle eleganti, truccarle, tagliare ed acconciare loro i capelli, insomma di occuparmi della loro immagine a 360 gradi.

Tutto questo si è tradotto nella professione di beauty therapist, un lavoro che svolgo da 13 anni circa. (Al tempo la professione di consulente di immagine non era ancora conosciuta). Mi ha permesso di approcciarmi all’universo femminile (e maschile) imparando a valorizzare nella pratica quotidiana diverse tipologie di persone. A prendermene cura e ad acquisire skills in tanti ambiti, dalla skincare al makeup al bodycare.

Come hai capito che la beauty therapist era la tua strada? C’è stato un evento simbolico, un fatto scatenante, un segno colto?

Come ti dicevo ero già nel settore lavorativo dell’estetica, quindi della bellezza e della “cura” e valorizzazione della persona. Ma ricordo bene il momento esatto in cui mi sono decisa ad intraprendere il percorso per fare la beauty therapist e diventare consulente d’immagine.

Ero ad un corso di dermopigmentazione. Si parlava di quanto fosse importante scegliere i pigmenti dei colori giusti per effettuare un trucco semi-permanente.Di quanto fosse fondamentale fare un’analisi accurata del cliente. Analizzare il suo mix cromatico e le sue naturali forme del viso, così da avere un risultato armonico.

Lì mi sono resa conto, a livello conscio, di come colori e forme possano influenzare ogni aspetto del nostro corpo. Del nostro look e persino della nostra personalità. Così ho deciso di approfondire ulteriormente per poter dare consigli ancora più mirati e personalizzati ad ogni singola persona.

Se dovessi raccontare la tua professione con 3 aggettivi quali useresti e perché?

Sarò di parte ma credo sia una delle più belle professioni che ci siano… è creativa. Ognuno è diverso, offre stimoli diversi nelle creazione dei look, ci si può davvero sbizzarrire, nelle proposte e nei consigli personalizzati.

È dinamica perché è un mondo talmente ricco di sfaccettature che non si smette mai di imparare, di aggiornarsi, formarsi. Ed è appagante. La soddisfazione, la gratitudine che si prova quando le persone si guardano allo specchio e si piacciono, ritrovando autostima, sicurezza. Semplicemente non ha prezzo.

E se dovessi raccontarti tu come consulente usando solo 3 aggettivi come ti definiresti?

Ironica perché credo che il lavoro possa essere divertente senza perdere di professionalità. E perché è fondamentale imparare a “giocare” e sperimentare con la propria immagine e con il proprio look.

Flessibile. Preferisco basarmi più sulla mia esperienza personale e sul mio “occhio clinico” che sulle regole studiate su di un libro. Certamente quelle sono le basi e sono tanto fondamentali quanto importanti. Ma nella consulenza d’immagine serve sempre quel tocco in più che nessuno ti può insegnare: rende il lavoro davvero personalizzato.

Disponibile, amo il mio lavoro e cerco sempre di offrire aiuto e presenza nei post consulenza. Per me è fondamentale il risultato e so che per ottenere dei risultati ci vuole tempo. Per questo mi piace affiancare i miei clienti in questo loro percorso di “cambiamento”.

Raccontami 3 segreti per un look perfetto

Diciamo che non esiste un look perfetto “universale”, quello che è perfetto per me può non esserlo per un’altra persona. Siamo meravigliosamente unici quindi:

  • trova un outfit che ti faccia sentire estremamente a tuo agio (e non è così semplice come si crede)
  • crea un look che rappresenti appieno la tua personalità (come ci presentiamo dice molto di noi ed è estremamente importante che corrisponda a ciò che si vuole trasmettere in un dato contesto)
  • assicurati di rispettare il dress code nelle occasioni più formali che lo prevedono. 

beauty therapist paola cortellini

Esistono argomenti tabù nella consulenza d’immagine?

Quando si parla di consulenza d’immagine, body shape e facial shape, bisogna stare molto attenti ai messaggi che si trasmettono. Questi possono infatti essere facilmente fraintesi. Si parla di valorizzazione dei punti di forza della persona, di armonizzazione punti più “critici” che naturalmente tutti noi abbiamo.

Questo non vuol dire che ci sia una forma fisica più o meno bella. Ma persone diverse con obiettivi e desideri diversi che vanno ascoltati. Per dare consigli e creare look personalizzati su di loro, in base alle loro esigenze, si parte da alcune “regole di base” che vanno riadattate (a volte persino stravolte) in base a ciò che è davvero importante valorizzare e armonizzare per il cliente. E questo è estremamente soggettivo.

Faccio un esempio banale. La body shape a clessidra è considerata più armonica, la “base” per valorizzare e armonizzare le varie tipologie di fisicità. Questo però non vuol dire che sia la più bella! Semplicemente è quella che l’occhio umano percepisce come più proporzionata ma non è detto sia quella a piacere di più. Per questo bisogna sempre prestare attenzione e fare delle precisazioni quando si fa divulgazione sulla consulenza d’immagine.

Che cosa ti differenzia dai tuoi colleghi?

Non amo paragonarmi ai miei colleghi. Mi piace concentrarmi più su quello che faccio io e come lo faccio io piuttosto che guardare gli altri. Credo ci siano molti consulenti d’immagine professionali e competenti. Penso che chi ha seguito degli ottimi percorsi formativi e ha quel famoso “occhio clinico” possa svolgere un buon lavoro.

Quello che ci differenzia è la nostra personalità (che è per forza diversa in ognuno di noi). Credo che le persone debbano scegliere il proprio consulente d’immagine anche in base all’affinità con il professionista. Questo è sicuramente uno dei punti fondamentali per un percorso di cambiamento di successo.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Ho imparato a non proiettarmi troppo nel futuro, voglio essere concentrata nel qui e ora. Così da poter dare il cento per cento alle persone che decidono di affidarsi a me. Sicuramente continuare a formarmi per poter crescere professionalmente e garantire sempre più servizi…E poi chissà…Magari il sogno di quel “negozio” di trasformazione e cambiamenti che sognavo da bambina potrebbe avverarsi

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