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Consulenza d’immagine, bodyshape, armocromia: valorizziamo l’unicità

La magia è nell’unicità delle caratteristiche: come accettare e valorizzare le proprie peculiarità tramite consulenza d’immagine, bodyshape e armocromia.

di Redazione
consulenza immagine bodyshape

Intervista all’esperta di consulenza d’immagine, bodyshape e armocromia Francesca Rossi: quando i riverberi di un evento “negativo” aprono la porta a nuove prospettive. Con il coraggio di saperli volgere in positivo. Dalla diagnosi di vulvodinia all’accettazione di sè, passando per una rinascita nello stile e per l’uso sapiente dell’abbigliamento.

Da cosa hai capito che la consulenza d’immagine era la tua strada? 

Ho sempre amato la moda, sin quando da bambina. Mi intrufolavo nella camera di mia mamma per ricreare su di me look super stilosi. Utilizzavo i suoi infiniti capi ed accessori. Dopo aver iniziato il mio percorso lavorativo all’interno di un’importante azienda di moda nel settore luxury, ho capito quanto fosse importante essere in grado di valorizzarsi con l’abbigliamento e non solo.

Vedere un cliente cambiare espressione quando suggerivo un capo del colore “giusto”, valorizzante la bodyshape, mi creava una gioia indescrivibile. Notavo anche come cambiava anche la sua postura. Perché quel sentirsi bene fuori di conseguenza lo portava a essere più sicuro dentro di sé.

Ho iniziato ad informarmi per capire da cosa potesse derivare quella sorta di magia. Ed è in quel momento che ho scoperto il mondo della consulenza d’immagine. Il gioco di colori, forme e linee è diventato per me un modo nuovo di vedere gli altri. Ognuno di noi è unico e speciale. Proprio perché per ogni “io” esistono colori, forme e linee che lo valorizzano e lo rendono inimitabile.

Se dovessi intercettare un fatto che simbolicamente ha segnato un cambiamento, una svolta professionale (prima di iniziare questo mestiere o durante) quale sarebbe? 

Ciò che ha segnato un cambiamento è stato il momento in cui mi è stata diagnosticata la vulvodinia. Non potevo più indossare pantaloni attillati, un certo tipo di intimo, collant. Tutto ciò che non fosse composto per lo più da fibre naturali.

Quei capi che in qualche modo riuscivano a farmi sentire più donna non potevano più far parte del mio armadio. E di certo non potevo vivere con i leggings o le tute per tutta la vita. Ho iniziato quindi a ricercare capi alternativi, compatibili non solo con la mia patologia, ma anche con il mio stile.

E da qui è nata anche la voglia di supportare altri in situazioni simili. Tutte le donne e uomini che per motivi di salute non possono e/o non riescono a esprimere la propria personalità. Avere una patologia, anche invisibile, a volte invalidante come la mia, non significa non poter più amarsi o non accettarsi. Anzi, significa trovare la forza di reagire e trovare quella resilienza necessaria per continuare a rimanere appassionati della vita.

Quali sono gli ambiti della consulenza d’immagine che senti più vicini a te? 

Gli ambiti della consulenza d’immagine che sento più vicino, che in qualche modo mi affascinano sono l’armocromia e la facial/bodyshape. Adoro vedere la reazione del cliente non appena nota la differenza. Quando vede un drappo del colore che lo valorizza rispetto ad uno che invece non gli rende giustizia.

Per non parlare del lavoro sul viso o della bodyshape! Penso che sia il mio ambito preferito in assoluto. Forse perchè non sono mai riuscita a valorizzare il mio viso e la mia figura come volevo prima di iniziare il corso da consulente d’immagine.

Poi ho scoperto un mondo che mi ha aiutato ad apprezzarmi ed amarmi come sono anche con il mio naso. Che ho sempre considerato un difetto. Ed ora invece è diventato una caratteristica inconfondibile che mi definisce e mi rende unica.

Quale credi sia, se c’è, l’area di miglioramento su cui il settore “Consulenza d’Immagine” dovrebbe concentrarsi? 

L’area di miglioramento credo che sia la sensibilizzazione dei consulenti al costante aggiornamento. Il nostro settore è così vasto e in costante evoluzione. Ogni skill in più crea per ogni professionista un valore aggiunto da poter offrire ai propri clienti.

Hai mai scelto di rifiutare una consulenza? Se si perchè? 

Ho scelto di rifiutare una consulenza di armocromia online. Perché ritengo che non sia il modo più produttivo per poter offrire un servizio come questo. Dove, per esempio, la luce è un elemento fondamentale per definire la stagione di un cliente.

Per non parlare della bodyshape, dove è necessario che sia il professionista a prendere le misure. Ritengo che una consulenza online non dia risultato certo e per il cliente sia solo dispendio di soldi e tempo.

Cosa ti caratterizza, cosa ti distingue nel tuo lavoro? 

Quello che sicuramente mi caratterizza nel mio lavoro è l’empatia. Provo sempre a mettermi nei panni dell’altro per capire le sue necessità ed i suoi bisogni. Ho sempre avuto il desiderio di aiutare il prossimo nella mia vita. E per me offrire un servizio di consulenza d’immagine significa anche questo.

Sicuramente anche i miei anni di lavoro nel mondo della moda, dove ho e continuo a essere in contatto con clientela di tutto il mondo. Sono non solo motivo di orgoglio, ma hanno contribuito a creare un bagaglio di esperienze utili nella consulenza d’immagine.

Inoltre la passione innata, che porto avanti fin da bambina, per la moda. Mi porta inevitabilmente a essere precisa e scrupolosa in quello che faccio. Perché sento il mondo della consulenza una parte di me.

L’obiettivo professionale più ambizioso, raggiunto, che ti sei posta? E oggi quale obiettivo professionale è la tua sfida?

L’obiettivo professionale è uno: aiutare i miei clienti a trovare maggiore sicurezza tramite l’espressione del proprio io anche attraverso l’abbigliamento. La mia sfida più grande è poter supportare le persone che ritengono che una malattia, invisibile o meno, significhi non poter vivere come tutti gli altri. Anche in ambito professionale.

C’è sempre una via d’uscita. E anche se nella vita ci saranno sempre dei momenti no, è importante saper reagire di fronte alle difficoltà.E non sentire mai di avere qualcosa di meno rispetto agli altri. L’ho vissuto sulla mia pelle. Ritengo che avere affianco una persona che ti sia supporto nel ritrovare quella sicurezza che si è persa, sia il primo passo verso la propria rinascita.

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