A fine anno, come di consueto, si fanno i conti con quello che ci lasciamo alle spalle e il periodo delle feste, con il suo tempo “rallentato”, tra abbuffate e cinepanettoni, ci concede il privilegio di guardarci indietro. Non si tratta di nostalgia ma di prendere consapevolezza. Per Iconic Image, l’anno appena trascorso è stato un viaggio intenso fatto di parole, intuizioni, approfondimenti, stop&go, emozioni e soprattutto di persone. Un anno che, tra tante meditazioni, ha confermato una certezza: la nostra missione è raccontare l’immagine come linguaggio profondo, culturale e sociale, ben oltre le frivolezza e anzi capace di incidere nel dibattito contemporaneo e, molto più in profondità, nella vita e nel benessere profondo delle persone.
Abbiamo scelto di non rincorrere le tendenze, ma di interrogarle e approfondirle, a volte con spirito critico, non per moda ma per il desiderio di capire e imparare, dove si può, a scegliere. Abbiamo deciso di non fermarci alla superficie dello stile, ma di andare oltre, lì dove l’immagine incontra la mente, il corpo, fino all’identità, fino, a volte, al cambiamento e le sezioni che hanno animato il nostro magazine nel corso dell’anno sono state il cuore pulsante di questo percorso.
“Il consulente d’immagine consiglia”, curata con competenza e sensibilità da Federica Natale, ha rappresentato una bussola preziosa: uno spazio concreto e d’ispirazione per addetti ai lavori e non, capace di tradurre la consulenza d’immagine in strumenti di empowerment quotidiano. Federica ha saputo parlare di indumenti e colori, di capi iconici e nuove tendenze rendendo accessibile un sapere che è prima di tutto consapevolezza di sé.
Con Neurofashion, guidata da Chiara Salomone, abbiamo esplorato un territorio affascinante e contemporaneo: l’incontro tra neuroscienze, moda e comportamento umano contribuendo in modo determinante a rafforzare lo scopo del progetto editoriale che è Iconic Image. Chiara ha acceso riflessioni nuove partendo da ciò che è “sotto i nostri occhi”, ma unendo significanti e significati, aprendo scenari ancora poco raccontati in Italia, che hanno come fulcro la persona e il suo benessere realizzato anche attraverso un capo d’abbigliamento.
La Sentinella della moda, a cura di Camilla Tomassoni, è stata invece uno sguardo critico, vigile, necessario sul mondo della moda. In un sistema spesso autoreferenziale, Camilla ha osservato e raccontato la moda con i suoi stravolgimenti, i cambi di visione e le novità di quello che ormai è a tutti gli effetti un fenomeno sociale e social oltre che economico su scala globale.
Accanto alle rubriche, il lavoro quotidiano della redazione è stato reso possibile dalle idee, editoriali e non, e dalla presenza costante di Angelica Eruli, dalla visione strategica del Direttore Editoriale, Ilaria Marocco e dal contributo di tutte le consulenti d’immagine intervistate nel corso dell’anno: professioniste che hanno condiviso esperienze, storie, sogni e visioni, arricchendo Iconic di pluralità e autenticità. A tutte loro va il nostro grazie più sincero.
Alcuni momenti speciali che abbiamo voluto raccontare
Il 2025 è stato un anno particolare, abbiamo detto addio a Giorgio Armani e, che nessuno ce ne voglia per la menzione ravvicinata, a Papa Francesco; abbiamo salutato Mocha Mousse, il colore pantone 2025 e dato il benvenuto a Cloud Dancer, il prescelto del 2026. Ci siamo chiesti come vestirsi per … una prima a teatro, un battesimo, un matrimonio.
E poi abbiamo celebrato risultati concreti e storici per il settore della consulenza d’immagine; tra tutti, uno in particolare merita di essere sottolineato con orgoglio: l’ottenimento del codice ATECO per la categoria consulenti d’immagine, un traguardo raggiunto grazie al lavoro instancabile di ASI, l’Associazione di categoria dei Consulenti d’Immagine. Un riconoscimento atteso, fondamentale, che segna un enorme passo avanti, una svolta culturale e professionale, dando dignità normativa a un mestiere che da anni lavora sull’identità e sul valore della persona e che troppo a lungo è stato equiparato ad altre professioni semplicemente diverse.
Indimenticabili gli eventi legati al progetto “Io nonostante tutto” di ASI, che hanno portato il tema dell’immagine, dell’identità e della resilienza in luoghi e contesti di altissimo valore simbolico. L’evento del 28 ottobre presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e di riconoscimento del prezioso lavoro delle volontarie che, entrando nei reparti oncologici di molti ospedali italiani, hanno sancito l’importanza della consulenza d’immagine come momento di benessere nel contesto delle cure complementari per il cancro. Lo spettacolo con Anna Maria Barbera al teatro Manzoni di Monza, il 5 dicembre, ha dimostrato come l’ironia, l’arte e la cultura possano diventare veicoli potentissimi di consapevolezza e inclusione. Due appuntamenti diversi, ma uniti dallo stesso filo rosso: mettere la persona al centro, sempre.
Oggi chiudiamo questo anno con gratitudine e con una promessa: l’anno che verrà sarà un anno di grandi novità, nuove rubriche, nuovi esperti, nuove contaminazioni e uno spazio dedicato a voi lettori, alle vostre domande, alle vostre storie, alle vostre trasformazioni.
Grazie a chi ci ha letto, seguito e condiviso. Il meglio, lo promettiamo, deve ancora venire.