Penultima sfilata della ricca seconda giornata di MFW è stata quella di Etro, messa in scena nella tensostruttura della scuola Teulié a Milano, sotto la direzione creativa di Marco De Vincenzo.
Dopo tre anni alla guida della maison e una conoscenza ormai profonda dei suoi codici, il designer si concede di osare: “Mi sono sentito trasportato dal marchio. E in questa collezione che segna tre anni dal mio debutto mi sono sentito molto a mio agio. Per questo tutto appare molto spontaneo”
La scena prevedeva un palco su cui La Niña, cantautrice napoletana, si è esibita dal vivo per l’intera durata della sfilata, accompagnata dal suo gruppo (tre coriste strumentiste e un percussionista). Ogni brano dialogava con la passerella, conferendo potere ed intensità a ciascun look. La musica ha giocato un ruolo centrale, diventando l’ingrediente capace di arrivare alle persone. “La musica e la moda insieme possono fare cose incredibili, la musica può spiegare la moda che a volte non è comprensibile”, ha spiegato il direttore creativo.
La collezione appare come un’affermazione sottovoce ma decisa, in equilibrio tra le stampe iconiche della maison e una raffinatezza più morbida. Etro non perde la sua identità, ma la evolve. “Flux”, il titolo scelto, significa movimento, vitalità, cambiamento: tutto è in divenire, nulla è rigido. È una proposta creativa profondamente Etro, ricca di ricca di ricami, stampe e strati multicolore.La collezione si concentra su una palette essenziale e coerente, dominata da tonalità neutre come bianco, nero, beige sabbia e grigio antracite, arricchita da accenti di blu cobalto, rosso ruggine, verde acceso e verde militare, rosa e giallo, che donano energia e contrasto all’insieme.
Tra gli elementi principali spiccano: frange, abiti in broccato, ruches in sbieco su pizzo, gilet ricamati e borse decorate con borchie, insieme a giacche e pantaloni di taglio sartoriale che rafforzano il lato tailoring. I motivi distintivi di Etro, come il Paisley, sono presenti ma reinterpretati in modo sottile, con strati tonali e posizionamenti moderni.
Le forme sono pulite e strutturate, con prevalenza di tagli lineari e proporzioni equilibrate. Si alternano capi morbidi e fluidi, come abiti fluenti e strati leggeri, a pezzi più rigidi e scultorei, creando dinamismo. Alcune silhouette oversize comunicano comfort, mentre altre più aderenti esaltano la figura.
Insomma, Flux non solo celebra i codici tipici del brand, ma li reinterpreta e li trasforma in un linguaggio attuale e vivo.