Per gli associati di Asi-Asso Style & Image aps sognare in grande non è mai stato un problema e lo hanno dimostrato, ancora una volta, martedì 28 ottobre, varcando la soglia dell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati.
Il convegno “Io nonostante tutto – La cura di sé nel percorso oncologico attraverso le cure complementari” è stato un momento di sensibilizzazione e di celebrazione di un progetto che è entrato in moltissimi ospedali italiani, dall’Istituto nazionale dei tumori (Milano), all’Humanitas (Rozzano), dal Policlinico Paolo Giaccone (Palermo), al Policlinico Gemelli (Roma), all’Ospedale Santa Maria alle Scotte (Siena), solo per citarne alcuni, portando un beneficio che non si può calcolare in milligrammi di farmaco ma in sorrisi e una ritrovata serenità allo specchio.
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Le terapie complementari sono ormai riconosciute come strumento di forte rilevanza nel percorso di cura di un malato oncologico, affinché ogni risorsa venga messa in campo quando il corpo è costretto ad affrontare la sfida del cancro.
IO Nonostante tutto, attraverso una serie di incontri, porta nei reparti oncologici, a titolo totalmente gratuito, i volontari di ASI, l’associazione di categoria italiana dei consulenti d’immagine, professionisti esperti, competenti, che mettono a disposizione le loro competenze tecniche e umane con un solo unico obiettivo: alleviare, alleggerire, aiutare a riscoprire se stessi, la propria immagine, in quel tratto di strada in salita che è il momento della malattia.
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Perchè il cancro è una malattia che ti cambia dentro ma principalmente ti cambia anche fuori: il peso, spesso i capelli, a volte le cicatrici nel corpo sono tra le sfide più grandi da affrontare quando un malato si guarda allo specchio, perchè l’immagine che vede non è più la sua.
Prendersi cura di sé è esso stesso un processo terapeutico, come confermato durante il convegno dagli esperti intervenuti.
Pensiamo ai giovani malati, le nuove generazioni che hanno fatto dell’immagine che traspare attraverso i social un baluardo d’identità, quelli di cui si occupa la dottoressa Alexia Bertuzzi, intervenuta all’evento, Oncologa Capo Sezione presso Unità di Oncologia Medica ed Ematologia di Humanitas.
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Ma il cancro è democratico, non si interessa dell’età, dello status, del colore politico o della storia personale. Ci sono i bambini, di una di loro ha raccontato la dottoressa Proietti, Coordinatrice infermieristica nel reparto di Oncoematologia dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, quella bambina senza le sue lunghe trecce bionde non si riconosceva più, perchè non era più una principessa; ci sono giovani; ci sono adulti, come Viviana Verracini, che martedì ha raccontato la sua storia e l’impatto che il progetto Iononostantetutto ha avuto nella sua vita di malata e non solo. E ancora la dottoressa Borreani, Psico-Oncologa dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il primo ospedale a sposare il progetto,che ha spiegato quanto un approccio diverso alla malattia, un approccio salutogenetico, lo ha chiamato, più che patogenetico, sia linfa non solo per il paziente ma anche per il curante.
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La dottoressa Salomone, Psicologa per il benessere specializzata in psicologia dell’immagine, ha parlato di bellezza anche nella malattia, perchè un fiore è bello nella sua interezza, anche con un petalo rovinato o una foglia caduta, è bello anche grazie a questi particolari e la cura di sé è un modo rispondere alla fatica con un atto creativo ed è, soprattutto, rispettare un appuntamento con il domani. Il dottor Stingi, biologo nutrizionista e ricercatore, insieme alla dottoressa Guerra, psicologa clinica e ricercatrice, hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza, ormai nota, dell’attività fisica continuativa e controllata come strumento di benessere non solo per una persona in salute ma anche per chi affronta la malattia. Il Presidente Giorgio Mulè, che ha aperto il convegno, e la Senatrice, Licia Ronzulli, hanno rinnovato la vicinanza al progetto e l’impegno a fa sì che venga esteso e diventi una realtà per tutti gli ospedali dotati di un reparto di oncologia.
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Ci sono sfide che sembrano insormontabili. E’ proprio a queste sfide che è necessario rispondere con tutte le risorse possibili ed è per questo che IO Nonostante tutto si pone come alleato prezioso alle cure mediche. Perché a quell’appuntamento con il domani si possa arrivare sfoggiando la migliore immagine di se stessi, diversa, forse, ma viva, autentica, ritrovata e accolta, unica e libera, completamente “IO”.
Per vedere il convegno clicca qui