Sommario
Ci sono momenti nella vita in cui basta uno sguardo allo specchio per capire che qualcosa non torna: non si tratta solo di abiti, è quel riflesso che racconta molto più di quanto crediamo. E se la missione di un consulente d’immagine è quella di aiutare le persone a ritrovare autenticità, coerenza e fiducia, a volte, quel ritrovare se stessi è anche il punto di partenza di una nuova avventura professionale. Ed è qui che incontriamo la storia di Viktoriya.
Nel mondo della moda e della comunicazione visiva, la consulenza d’immagine non è più un “servizio di lusso”, ma uno strumento concreto di crescita personale e professionale. È un lavoro che intreccia psicologia, estetica e stile di vita, e che ha, come primo obiettivo, l’armonia tra ciò che siamo dentro e ciò che mostriamo fuori. Non è trasformare, ma far emergere, mettere in luce il potenziale che spesso rimane nascosto sotto abitudini, paure o, più semplicemente, mancanza di tempo da dedicarci.
Per Viktoriya c’è stato un tempo in cui la moda era il suo mondo: sfilate, showroom, tessuti da toccare e collezioni da raccontare. Poi è arrivata la maternità, con la sua forza dirompente, e per quasi tre anni ha dimenticato chi era, indossando abiti “a occhi chiusi” e mettendo i sogni in pausa. Poi qualcosa è cambiato e ha scelto di rimettere al centro la propria identità e trasformare quella pausa in una nuova partenza. La consulenza d’immagine è stata la svolta: non solo un lavoro, ma una rinascita personale e professionale che oggi le permette di accompagnare altre persone verso la stessa consapevolezza. Una propensione per la consulenza di armocromia integrata alla palette psicocromatica e sogni ambiziosi da realizzare, abbiamo incontrato Viktoriya Taranenko e ci ha raccontato la sua storia.
Quando e in che modo hai incontrato la consulenza d’immagine nel tuo percorso? Di cosa ti occupavi prima e come/cosa è cambiato ora? (Se qualcosa è cambiato)
La consulenza d’immagine è entrata nella mia vita in un periodo molto complesso. Ho sempre lavorato nel mondo della moda, sin da piccola: ho iniziato a 14 anni con le prime sfilate e i primi shooting, facevo l’indossatrice. All’età di 15 anni, per cinque anni, ho avuto modo di lavorare per uno show-room d’abbigliamento femminile di fascia prezzo medio-alta e in questa realtà ho imparato molto su tessuti, abbinamenti e tendenze delle diverse collezioni. Dopo questa esperienza mi sono spostata sulla realtà dell’e-commerce dove gestivo le vendite dei capi femminili e poco tempo dopo è arrivata la mia gravidanza, che, come spesso accade, ha portato ad una sorta di “dimenticanza” di me come persona: esistevo solo come mamma. Per due anni (quasi tre), mi vestivo ad occhi chiusi, non mi importava di essere chi ero davvero ed i miei sogni, mano a mano, li avevo messi da parte. Un bel giorno decido di ripartire, questa volta volevo ributtarmi nel lavoro raggiungendo i miei veri obiettivi e realizzando i miei sogni! Decido di contattare l’Accademia Consulenza di Immagine ed iscrivermi a un master tra quelli più professionalizzanti dell’offerta formativa . Sicuramente con un bimbo di tre anni, seguire il master e studiare non è stato affatto semplice, ma a maggior ragione, mi reputo molto soddisfatta del mio percorso. La mia vita è completamente cambiata… Sono felice, in meno di un anno ho già avuto le mie prime collaborazioni e il bello deve ancora arrivare!
Quali sono, se ci sono, i valori che simbolicamente riconosci a questa scelta professionale?
Autenticità: la consulenza d’immagine non crea “maschere”, ma aiuta le persone ad esprimere se stessi in modo autentico, coerente e credibile.
Coerenza e identità: uno dei principali obiettivi è allineare immagine esterna e l’identità interna.
Comunicazione non verbale: la consulente d’immagine lavora con strumenti che comunicano silenziosamente, come l’abbigliamento, colori, accessori, make up….
Quali sono, dal tuo punto di vista, i 3 capisaldi imprescindibili della consulenza d’immagine?
Ci sono indubbiamente tre fattori che fungono da capisaldi di questo mestiere e sono le linee guida con cui approccio le consulenze che svolgo. Prima di tutto c’è l’ascolto attivo, la base che mi aiuta a capire quali sono gli obiettivi e le problematiche del cliente. Altro elemento fondamentale è l’empatia: chi può capirci meglio se non qualcuno che comprende e sente le nostre emozioni? E poi, dulcis in fundo, il cliente al primo posto: mettere da parte le proprie preferenze, i propri gusti come consulente in favore di quello che è importante per la persona che si ha davanti, far emergere i desiderata e lo stile del cliente, senza confonderli con le nostre scelte.
Dove prendi ispirazione per gli abbinamenti/outfit che suggerisci ai tuoi clienti?
L’online ci offre tante possibilità di ispirazione. I social come spesso Pinterest o Instagram sono utilissimi, lì mi soffermo a prendere spunti, soprattutto dai brand preferiti dai miei clienti. Leggo tante riviste di moda e anche qui prendo spunti interessanti che, naturalmente, vanno poi calibrati, con le competenze tecniche del mestiere, alla persona che ho davanti.
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Raccontami 3 segreti per un look perfetto
Gli accessori non devono mancare mai, esprimono la nostra personalità e ci danno quel tocco di originalità. Un outfit coerente con il nostro stile personale, solo in questo modo riusciremo a comunicare, in un modo impeccabile, la nostra identità sentendoci totalmente a nostro agio con un boost di energia incredibile. Tra tutti i “segreti”, però, il più importante è conoscerci. Dentro, ognuno di noi, è ed ha un mondo da esplorare, e solo guardando dentro questo mondo saremo davvero consapevoli di ciò che ci valorizza, di quali abiti e colori ci portano serenità mentale e self confidence.
In quale ambito della consulenza d’immagine senti di esprimere al meglio le tue competenze?
Sicuramente la consulenza di armocromia integrata alla palette psicocromatica. Soffermarsi solo ad analizzare il nostro lato esteriore è molto limitante, perchè, come dicevamo prima, la vera valorizzazione parte “da dentro”. Solo, nel momento in cui, analizziamo la nostra “stagione interiore” riusciamo a capire quali sono i colori che davvero ci piacciono e ci rappresentato. Si tratta di sfumature associate inevitabilmente a momenti positivi e negativi, a fasi della vita, presenti e passate, quindi analizzando esteriorità e interiorità, otterremo la nostra palette personalizzata che ci rappresenta completamente.
Esprimi un desiderio professionale e raccontamelo
Mi piacerebbe un giorno aprire uno spazio tutto mio dove poter svolgere le mie consulenze, creando una rete con altri professionisti, dal nutrizionista al make up artist, dallo psicologo al parrucchiere. Uno spazio che consenta anche di inglobare una parte di abbiagliamento così da passare direttamente alla prova e all’acquisto dei capi che il cliente sente più “suoi”. E poi, perchè i sogni sono belli se sono grandi, mi piacerebbe la formazione, erogare dei corsi sia rivolti al benessere quotidiano sia master professionali.