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Come indossare il tartan?

Dove ti giri vedi quadrati: dalle highlands scozzesi al natale contemporaneo

di Federica Natale

C’è un periodo particolare dell’anno durante il quale il tartan, con la sua riconoscibile fantasia quadrettata, entra silenzioso nella quotidianità della maggior parte di noi…tra abiti, accessori, packaging e complementi d’arredo, durante il Natale questa trama diventa una vera e propria atmosfera.

Nei toni del verde pino e del rosso, il tartan fa subito atmosfera! Sarà per la sua presenza familiare, le nuance in tema con il periodo, quel richiamo all’aria di montagna dei paesi nordici che evoca immediatamente un senso di calore e tradizione, il tartan è entrato per direttissima nell’immaginario natalizio della società contemporanea.

Ma, prima di essere una fantasia che va a braccetto anche con le maison più blasonate, il tartan porta con sé un significato simbolico fatto di lotta, costruzione identitaria e desiderio di indipendenza.

Il tartan e la sua storia di lotta e identità

La storia di questo tessuto si intreccia, in tutti sensi, con la storia delle Highlands scozzesi.

È qui che, nel Medioevo, nasce il tartan…un tessuto originariamente in lana tessuto e tinto localmente con pigmenti naturali e, per questo, dall’aspetto mai omogeneo e sempre diverso. Gli abitanti di quei territori iniziarono a usarlo come simbolo di appartenenza alla propria terra e cultura e, col passare del tempo, ogni casata ebbe il proprio tartan fatto con colori riconoscibili così da essere facilmente identificabili. Indossarlo, infatti, corrispondeva a una vera e propria dichiarazione di appartenenza e identità.

Ecco che nel 1745, dopo la ribellione giacobita e relativa sconfitta dell’esercito scozzese da parte di quello inglese, il tartan venne bandito dall’Impero britannico rafforzandone ancora di più il significato simbolico. Soltanto verso la fine del secolo questo tessuto tornò ad essere utilizzato da parte dei civili, che videro negli abiti confezionati un profondo senso di resilienza e tradizione.

Le origini del tartan… non solo kilt 

Il tartan, inizialmente, era usato per confezionare mantelli e kilt tipicamente maschili; soltanto grazie alla Regina Vittoria che, nel corso del suo regno, ne divulgò l’utilizzo a corte, questo tessuto entrò a far parte dell’abbigliamento della donna borghese.

Nel corso del tempo, seppur reinterpretato da diverse sottoculture, ha mantenuto il suo significato di dichiarazione di indipendenza e forza identitaria; basti pensare alle rivisitazioni punk grunge degli anni ’90.

Oggi non è difficile trovare una grande varietà di capi d’abbigliamento realizzati in tartan, dai capispalla ai maglioni, passando per le gonne, pantaloni e persino accessori per capelli.

Le caratteristiche del tartan e tips per indossarlo 

Come tutte le fantasie, anche il tartan ha delle caratteristiche proprie che, una volta rese note, permettono a tutti di indossarlo con disinvoltura!

La sua trama fitta e multicolore genera un tessuto caratterizzato dalla presenza di quadri dalle grandi dimensioni e, per questo, generalmente dilatanti. Più i fili intrecciati sono chiari, maggiore sarà l’effetto. Il trucco sta nel bilanciare i volumi per mantenere un’armonia visiva.

Un maglione in lana grossa, magari cardata, occuperà più volume di un blazer avvitato così come un pantalone palazzo o una gonna a ruota risulteranno visivamente più impattanti di un pantalone a gamba dritta.

Per chi possiede una maggiore concentrazione di volumi nella parte del tronco suggerisco di indossare il tartan sottoforma di gonna o pantalone, abbinando una maglia tinta unita che ne riprende una nuance oppure, in alternativa, di un colore più scuro.

Se, invece, l’obiettivo è quello di minimizzare un fianco importante, via libera a cardiganblazer e cappotti.

Conoscere il proprio sottotono consente di scegliere i colori più valorizzanti in termini armocromatici, per cui i pattern dai toni del verde pino, blu royal e rosso scarlatto saranno da preferire per chi possiede un sottotono freddo e ama i grandi contrasti. Per chi, al contrario, ha un sottotono caldo, consiglio di cercare capi su base marrone con intrecci nei toni del verde bosco, giallo senape e rossi aranciati.

Se desideri approcciarti al mondo del tartan ma non vuoi osare con capi che occupano un grande peso visivo, gli accessori sono un buon compromesso: fiocchi per capelli, sciarpe, borse e perché no, un paio di mocassini con inserti in tartan da abbinare a un jeans possono dare al look un twist diverso!

FAQ – Come indossare il Tartan

Il tartan è adatto a tutte le fisicità o tende ad ingrandire la figura?

Il tartan, con i suoi quadri grandi e multicolore, può avere un effetto dilatante, soprattutto nei toni chiari. Il segreto è bilanciare i volumi: se hai concentrazione di volume sul tronco, preferisci gonne o pantaloni tartan con top tinta unita. Per fianchi importanti, opta per blazer o cappotti tartan.

Come scelgo il tartan giusto per il mio sottotono di pelle?

La scelta armocromica è fondamentale. Con sottotono freddo, prediligi tartan su base blu royal, verde pino e rosso scarlatto per contrasti netti. Con sottotono caldo, cerca basi marroni con intrecci verde bosco, giallo senape e rossi aranciati. Il risultato? Un look naturalmente armonioso e valorizzante.

Come posso inserire il tartan nel guardaroba senza osare troppo?

Gli accessori sono il tuo alleato perfetto! Inizia con elementi piccoli ma d’impatto: fiocchi per capelli, sciarpe, borse o mocassini con inserti tartan abbinati a jeans. Così aggiungi carattere al look mantenendo equilibrio, senza impegnare troppo peso visivo. Ideale per chi vuole sperimentare gradualmente.

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