Sommario
Cambia il tempo e, con lui, anche il nostro armadio deve adeguarsi all’oscillare delle temperature.
Il cambio stagione è, per molti, quel momento di puro panico misto a pigrizia che si cerca di rimandare il più possibile ma con il quale, puntualmente due volte l’anno, un po’ tutti dobbiamo fare i conti. Se procrastinare può sembrare la scelta giusta, in realtà il rischio è quello di creare ancora più caos…agli abiti estivi si uniscono anche alcuni capi più pesanti, lo spazio si fa sempre più piccolo, l’armadio sembra esplodere e la confusione visiva diventa anche mentale.
In realtà, con il giusto metodo e un pizzico di pazienza, il cambio stagione può diventare una preziosa occasione per fare spazio e, soprattutto, chiarezza nel proprio guardaroba.
La prima cosa da fare
Prima di iniziare è importante dare uno sguardo d’insieme. Aprire l’armadio e i cassetti ci permette di avere una panoramica su tutto ciò che possediamo, prenderci del tempo per riflettere su ciò che utilizziamo davvero e capire se, effettivamente, tutto ciò che contiene verrà indossato nella prossima stagione. Questo perché l’armadio racconta di noi, parla delle nostre aspirazioni, della nostra storia e di chi siamo e, proprio per questo, contiene un mix di capi che ci hanno accompagnato durante il nostro percorso di crescita. Affinché il riordino del guardaroba possa considerarsi efficiente ed efficace, è bene prendere consapevolezza di chi siamo, cosa vogliamo comunicare in questa fase della nostra vita, e tenere i capi che ci rappresentano oggi.
Le tre domande guida
Una volta presa coscienza di tutto questo, consiglio di dividere i capi per categoria merceologica (quindi giacche, pantaloni, gonne, maglie, etc…) e valutare cosa tenere e cosa no. Cosa ci guiderà in questa scelta? La risposta a tre semplici domande:
– Mi rappresenta?
– Mi valorizza?
– Si abbina facilmente al resto dei capi?
Se la risposta è “sì” allora andranno tenuti, se, invece, la risposta è “no” e i capi sono in buone condizioni, possiamo pensare di donarli o rivenderli sulle piattaforme che commercializzano indumenti di seconda mano.
Tutto ciò che pensiamo di indossare ma che è fuori stagione andrà invece riposto accuratamente in sacchi sottovuoto per recuperare spazio o in buste traspiranti in caso di filati in cachemire e lana.
Creare ordine visivo: strategie di organizzazione dell’armadio
Una volta fatta la selezione è il momento di creare ordine visivo all’interno del guardaroba; un armadio ordinato infatti permette di avere tutto sott’occhio e velocizzare le scelte quotidiane.
Una prima strategia di sistemazione consiste nel riporre i capi per look, già abbinati tra di loro, in modo da sapere subito cosa è possibile accoppiare. Una seconda, invece, riguarda la suddivisione del guardaroba in base alle occasioni: casual, sportivo, smart casual, business e occasioni eleganti. Infine, è possibile suddividere e sistemare i capi per categoria merceologica e poi per colore, dal più chiaro al più scuro o viceversa.
Come ottimizzare lo spazio e avere un armadio ordinato?
Un armadio ordinato prevede anche una giusta ottimizzazione dello spazio e, per fare questo, è bene ricorrere agli organizer. Le scatole rivestite di tessuto sono utili per riporre cinture, calze e mutande. Per prendere più agevolmente le maglie, una volta piegate nel modo classico, consiglio di utilizzare dei comodi divisori impilabili in plastica; in questo modo ogni capo avrà il suo spazio e, nel prenderlo, non bisognerà sollevare tutta la pila ma solo il suo supporto. In alternativa, la piegatura verticale consente di riporle comodamente nei cassetti.
Per quanto riguarda gli abiti appesi, il mio consiglio è quello di utilizzare grucce tutte uguali tra loro; in legno oppure in velluto per assicurare ai capi maggiore durata, sottili per le camicie e con rinforzo per cappotti, giacche e capi con spalline.
Infine, inserire sacchetti profumati e antitarme aiuta a preservare il nostro armadio da eventuali cattivi odori e germi.
Vivere il cambio stagione come un modo per riconnettersi con sé stessi è la chiave per affrontarlo nel modo giusto, senza stress, e con maggiore consapevolezza.